Ringrazia

 

Se stai leggendo questo post, sei una persona “salvata”. Forse mamma e papà ti regalavano libri da piccolo. Forse qualche insegnante ti ha fatto scoprire il piacere della lettura. Forse ti sei innamorato di una ragazza/ragazzo che leggeva molti libri. Ma queste supposizioni non sono importanti: l’importante è che tu, proprio tu, leggi libri.

Evviva! Non sei diventato un analfabeta di ritorno, non sei una sciocchina che passa ore dal parrucchiere e poi manda su fb l’immagine di una testa con sfumature che vanno dal rossiccio al giallo, fino al marrone scuro.

Vuoti a perdere. Sì, la nostra società è piena di vuoti a perdere, cioè persone che non vivono, ma vegetano.  Perché non hanno gli strumenti culturali per raggiungere una maggiore consapevolezza. Rimangono bambini fino a novant’anni e, come bambini, inseguono sogni puerili: diventare persone di successo, possedere status-symbol, vivere di apparenza.

Allora, se un libro ti tiene compagnia, ti solleva da una pena, ti dà conforto in un momento difficile, leva le mani al cielo e ringrazia. Oh, sì, ringrazia  perché riuscirai sempre a trovare in te, con l’aiuto della lettura, energie inaspettate. I tanti libri letti ti faranno da guida nel caos.

Prima di metterti a scrivere devi imparare a essere: leggi, leggi e ancora leggi per costruirti una solida identità. Se lo scrittore è una persona vuota, non può dare niente agli altri, e quindi come scrittore è un fallito.