Come abbindolare uno scrittore

imageIl lavoro è tanto e il tempo è poco. Vi sarete accorti che i miei post stanno diminuendo. Forse arriverò a uno al mese…

Il problema è che non c’è lavoro. Almeno, in Italia, le case editrici sono in grande sofferenza. Invio testi ai redattori e non si degnano di rispondermi. Una categoria di persone davvero gentili!

Ma un vero scrittore non si arrende mai. Che diamine, là fuori c’è il mondo intero! Basta un collegamento internet per parlare con l’Australia. Proprio come ho fatto ieri nel cuore della notte: una gentile Beryl stava cercando di farmi capire come caricare la visa con i miei guadagni.

Se sai scrivere un inglese decente, ti si aprono le porte per mille lavori e puoi proprio fare a meno di massacrarti per stare sui social, fare pubblicità al tuo misero libro e dannarti per riuscire a pubblicarne un altro.

Poi non ha prezzo la soddisfazione di rispondere all’annuncio di una agenzia letteraria estera e di venire scelti senza nessuna raccomandazione! Ti raccomandi da solo con il tuo talento. Quindi lavoro molto e sono contenta.

Ora vengo a voi, amici scrittori, per esservi, tramite la mia esperienza, in qualche modo utile.
State attenti! Il vostro cammino è lastricato di truffe.

Questa è particolarmente odiosa. Come ogni autore che si rispetti avrete una pagina facebook, un accoount Linkedin… Bene, ci sono persone che studiano i social e redigono elenchi su elenchi di “scrittori”. Hanno file chilometrici e li usano con competenza. Fanno come le telefoniste dei call centre.

La manovra si svolge in più fasi:
- Prima fase. Viene inviata allo scrittore una mail ove si presenta la casa editrice come di medie dimensioni, importante, bla, bla, bla. In fondo alla mail si passa a chiedere se si si hanno libri, progetti e quant’altro su cui si vuole discutere con la redazione. Segue numero di telefono della persona da contattare.

- Seconda fase. Si aspetta che il pesce abbocchi.
Mettetevi nei panni di chi riceve questa mail. Urla di gioia, saltelli e sogni alla grande. Già ci si vede a firmare migliaia di copie con il proprio autografo…
Va da sé che, appena possibile, lo scrittore esordiente telefonerà alla casa editrice. La centralinista gli stenderà un metaforico tappeto rosso davanti.
Di solito, invece, sono inquisitrici, diaboliche e menzognere. Il tono di voce vi fa capire che siete un poveretto alla ricerca del Santo Graal. Il redattore, a meno che sia vostro padre o marito, non lo troverete mai prima di dieci telefonate. Passa il suo tempo in riunione.
- Terza fase. Come abbindolare uno scrittore.
Invece, ora la voce vellutata di una centralinista gentilissima vi passa a un giovanotto dalla voce altrettanto flautata che vi tratta come un Dio in terra. E quanto siete bravo… e come sono interessanti i vostri libri… e come la casa editrice vuole sponsorizzare i nuovi talenti… e cosa vi interesserebbe pubblicare… Insomma credo che, se anche gli diceste che volete insegnare ai bimbi come sputare più lontano, accoglierebbe la vostra idea come fantastica.

Intanto i minuti passano, ma l’uomo ha un sacco di tempo da dedicarvi: tanto siete voi che pagate la telefonata!
Nel giro di una mezz’oretta siete esausto. Non avete più fiato e la lingua si incolla al palato.

Ora scatta la trappola. Il giovanotto garantisce presentazioni a iosa, pubblicità fino al Polo Nord, contatti con giornalisti e critici letterari, che sembra non aspettino altro che il vostro capolavoro.
A questo punto, forse iniziate a sentire puzza di bruciato. L’incendio divampa quando l’altro vi dice: “Però, naturalmente per tutto questo ci sono delle spese da condividere con l’editore”.
Se accettate, pubblicare il libro vi costerà un occhio della testa.
Mai rientrerete delle spese, anche se vostra mamma è andata a fare un fido in banca e ha acquistato trecento copie.

Manuali di scrittura: Scrivere un Giallo, Daniela Folco, Bruno Editore; Scrivere Storie Brevi, Daniela Folco, Bruno editore.
Testi di saggezza: Popol Vuh, Il libro Sacro dei Maya Quiché, Daniela Folco, Edizioni Simone.
Short story per bambini: Mille grazie, Babbo Natale!, Daniela Folco, Edizioni La Medusa.

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