Come evitare le truffe

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Non c’è mare più insidioso di quello affrontato dagli scrittori. Altro che discesa nel Maelstrom di Poe, altro che balene bianche di Melville o le creature infernali delle foreste di Salgari. Lo scrittore deve affrontare approfittatori di tutti i tipi.
Vi fornisco un esempio concreto. Naturalmente senza fare nomi e precisare luoghi, non voglio scivolare in un precipizio. Amo la pace e non voglio farmi troppi nemici.
Dunque, il titolo cita la parolina “truffe”. Come si può truffare uno scrittore? Oh, è molto semplice: basta promettergli quello che non gli si può dare. E ora arrivo a un esempio. Ormai in Italia da anni si è capito che le case editrici proprio non ti aprono le porte. Se sei uno sconosciuto, privo di protezioni particolari, tale rimani. Troppo poco lavoro da condividere con gli amici degli amici… Mi capita, un giorno, di venire a sapere che si tiene in un luogo bellissimo un convegno dove sarà possibile contattare vari agenti letterari stranieri. Mi precipito a pagare un’iscrizione salata, prenoto viaggio aereo e albergo, felice di poter presentare i miei libri e progetti.

Ecco sono caduta in una bella trappola! Credete che abbia avuto riscontri dall’impresa? Certo che no. Ho solo speso un po’ di soldini per alimentare il sogno di vedermi pubblicata all’estero. Più di trent’anni nel campo editoriale non sono serviti a farmi sentire puzza di bruciato. Eppure, fin dal primo giorno avevo capito che qualcosa non andava. Alla domanda circa quanti scrittori erano riusciti a farsi pubblicare all’estero, mi era stato risposto: nessuno. Da più di vent’anni si teneva questo convegno e tra i cinquecento partecipanti in media, nemmeno uno ce l’aveva fatta!
Sapete poi un’altra cosa? Il fatto che tutto fosse un po’ una farsa mi è stato confermato dal fatto che l’incontro con l’agente durava solo quindici minuti. Avete capito bene: solo quindici minuti! Come è possibile? Come è possibile presentare il proprio testo nel giro di un battito di ciglia? E’professionalità questa? No, non lo è. Questo è solo uno specchietto per le allodole.

Specchietti per le allodole
Ci sono milioni di persone che scrivono libri. Il motivo è semplice: scrivere dà un immenso piacere. Ricarica, fa riflettere, rende gioiose le giornate, aiuta a combattere angoscia e depressione, fortifica e illumina.
Purtroppo, compiuto il primo passo, scrivere un libro, è naturale volerlo condividere con altri. Cioè volerlo pubblicare. A questo punto lo scrittore esordiente si trova davvero in una selva oscura…
Infatti, se ci sono milioni di scrittori, ci sono anche milioni di altre persone in cerca di qualche pollo da spennare.

Tip, ovvero consigli magici
Il mio primo consiglio è:

evitate costose agenzie letterarie che vi chiederanno 500/600 euro per leggere il vostro originale, promettendovi in cambio una scheda critica di un paio di paginette.
Leggono il testo, scrivono la scheda e chi s’è visto, s’è visto. Avete buttato nel cestino 500 euro.
Comunque, anche chi vi chiede meno non rappresenta la strada sicura per venire pubblicati. E questo era il mio secondo suggerimento.
Terzo consiglio. Non fidatevi dei mille concorsi in giro per la penisola. Non vi porterà a niente vincere la targhetta Tal dei Tali, dopo aver pagato qualche euro di iscrizione al premio. A voi non ne viene niente e, invece, qualcuno si intasca i vostri soldi.
Quarto consiglio. Se volete iscrivervi a dei corsi di scrittura creativa, controllate il curriculum di chi li tiene. No a professori di lettere che non hanno pubblicato nulla o solo presso infime case editrici a pagamento. No a scrittori che hanno scritto libri solo per case editrici a pagamento o vinto concorsi di nessun valore.
Vi può anche capitare di trovare qualcuno che stampi libri per conto suo. In questo caso, controllate che il prodotto che vi offre sia accettabile.

Come ottenere un buon prodotto
La copertina è importantissima. Non dovete accettare copertine di questo tipo:

La maledizione del
fantasma

Mai e poi mai una preposizione (del) alla fine della riga.

Il titolo deve apparire così:
La maledizione
del fantasma

Non accettate un libro o un ebook che non abbia gli apostrofi corretti. L’apostrofo deve essere preso dai simboli e non dalla tastiera. Controllate su un qualsiasi testo Mondadori, Rizzoli… e capirete quanto stona un apostrofo sbagliato! Se avete inserito il titolo di un libro nel vostro testo, ricordate che non deve andare tra virgolette, ma in corsivo.
Occhio anche ai numeri di pagina: ci devono essere.
Rapporto immagine/testo: di solito si lascia un minimo spazio bianco fra l’immagine e il testo. Controllate che sia uguale per tutto il libro.
Anche le righe per pagina devono essere uguali. Mi è capitato di vedere uscire un mio libro con 17 righe in una pagina e 20 in un’altra. Controllate bene e piuttosto che dare l’OK per la stampa fate rifare l’impaginazione.

Questo è il minimo che potete fare per non buttare i vostri sudati soldi al vento. Ma soprattutto ricordate che imparare a scrivere è un obbligo, se volete diventare degli scrittori professionisti. Dovete leggere, aggiornarvi, conoscere le norme redazionali e i trucchi dell’editing.
Vi consiglio vivamente due miei manuali di scrittura creativa: Scrivere un Giallo, Daniela Folco, Bruno Editore; e Scrivere Storie Brevi, Daniela Folco, Bruno Editore.

Quanto all’evitare le truffe, c’è un testo sacro: Popol Vuh, i Libro Sacro dei Maya Quiché, Daniela Folco, Edizioni Simone, che sarà un talismano in grado di regalarvi la potenza creativa di cui avete bisogno e di allontanare gli influssi negativi.

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