Guadagnare come freelancer

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La prima parola del titolo del post rappresenta la speranza di milioni di persone. Tanti, tantissimi cecano di guadagnare in internet.
E alcuni ci riescono. Però la meta, venire remunerati, non è facilmente raggiungibile. E’ un po’ come navigare tra Scilla e Cariddi, due scogli giganteschi e terribili che, secondo Omero, ingoiavano navi e marinai.
Sì,sì, cadere nelle trappole dei falsi datori di lavoro, di imbroglioni, di astuti sfruttatori può essere un incidente di percorso frequente.

Tip, ovvero consigli magici

Se sapete scrivere potreste cercare di guadagnare offrendo articoli, post, revisioni di testi… I più fortunati riescono anche a scrivere come ghostwriter libri ed ebook.

Ho avuto esperienze positive con www.freelancer.com
Cito questo sito perché penso possa aiutarvi. Purtroppo spesso si richiede la perfetta conoscenza della lingua inglese, ma ci sono anche offerte di lavoro da parte di italiani.

Cosa non fare
Per prima cosa non accettate di lavorare gratuitamente. Frasi del tipo: “Abbiamo aperto un nuovo blog, abbiamo bisogno di collaboratori appassionati… ma possiamo pagare solo in modo simbolico, non più di 1 euro ad articolo, presto pagheremo di più”, dovrebbero farvi scappare a gambe levate. Sappiate che non pagheranno MAI di più!

Per lo stesso motivo non accettate datori di lavoro stranieri che offrono 1/2 dollari a post. Lasciate questi lavori agli Indiani, che hanno prezzi competitivi. Non è detto, comunque, che scrivano in inglese alla perfezione. Altrimenti non ci sarebbero tanti “disclaimer” del tipo: “Non si accettano scrittori Indiani”.

In secondo luogo, informatevi su chi vi offre lavoro. Controllate sullo stesso freelancer.com. C’è una sezione apposta in cui i freelancer rilasciano un giudizio sul datore di lavoro. Se trovate dei giudizi negativi, anche in questo caso datevi alla fuga. Altrimenti potreste incontrare un incompetente che vi fa fare una ricerca sui marsupiali e vi dà come titolo dell’articolo Lo stambecco in Trentino. Oppure uno che ritira il lavoro e poi trova migliaia di scuse per non pagarvi.
Anche fare ricerche in internet non guasta mai: più dati si raccolgono, meglio è. Almeno sapendo che lavorate per persone serie vi consentirà di scrivere sereni.

Vengo ora a un punto dolente.

Come presentarsi
Scrivere, come ho trovato: “Sono un ragazzo senza lavoro, mi piacerebbe avere un lavoretto per passare il tempo…” è catastrofico. Nessuno, ma proprio nessuno, darà del lavoro a questo tizio. Perché è implicito che il lavoro offerto viene sminuito, lo si considera un diversivo…
Non va ugualmente bene: “Sono la segretaria di un’importante ditta di import/export di carne. Ho poco lavoro al pomeriggio e quindi potrei accettare il lavoro che offrite”. La prima cosa che uno pensa è di trovarsi in presenza di una persona disonesta…
Anche questa presentazione non porta lontano: “Sono una casalinga con tre figli. Mi annoio e vorrei fare qualcosa di interessante”. Scrivere post non è facile. Ci vuole competenza e professionalità che, purtroppo, non vengono garantite dal fatto di essere casalinga e madre di tre pesti scatenate.

Manuali consigliati per imparare a scrivere: Scrivere un Giallo, Daniela Folco, Bruno Editore; Scrivere Storie Brevi, Daniela Folco, Bruno Editore.

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