Non professionisti della scrittura

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Ho un abbonamento a kindle unlimited: una meraviglia! Ogni giorno scarico uno o due libri e non pago nulla. Per una scrittrice di libri per ragazzi direi che è proprio una manna caduta dal cielo. Data la crisi delle case editrici che ti pagano sempre meno, comprare libri sta diventando per gli scrittori un problema. E non solo per loro.

Quante mamme acquistano latte e pane al posto di libri. Eh, sì, nonostante le fanfarate e le bugie dei media c’è un sacco di gente che fa fatica a sopravvivere in modo dignitoso.

Solo l’altro giorno salgo sulla corriera per Ventimiglia (patente scaduta), e mi trovo accanto una ragazza che candidamente mi confida che non ha più l’auto perché non può più permettersela.

Capito? Sei costretto a usare un carro bestiame che va come una lumaca perché non hai più soldi. O meglio non li hai perché da mesi non ricevi lo stipendio…

Per scrivere storie è indispensabile una qualità: l’empatia. Devi saper ascoltare il tuo prossimo, che poi diventerà i tuoi personaggi. Infatti, si scrive per raccontare la vita. Niente di meno, se sei un vero professionista della scrittura.

Ecco, torno al punto e riprendo il discorso sul kindle unlimited. Ho notato un difetto: la bontà dei libri su kindle unlimited non è garantita. Mi spiego meglio. Si possono trovare ottimi testi ma anche pessimi. Certi ebook non hanno un minimo di editing, cioè non vengono corretti i refusi, gli errori grammaticali, le trame sono difettose e i personaggi inconsistenti.

E’ come se un bidone della spazzatura rovesciasse sul lettore cumuli e cumuli di cartacce unte d’olio fritto.

Le conseguenze sono disastrose. Il primo narcisista che passa per strada è spronato a scrivere il più terribile dei romanzi. Nel giro di poco tempo il prodotto è confezionato, a portata di occhi dell’ignaro lettore.

La mancanza di professionalità mina il campo dei buoni libri. Storie insulse, scritte o tradotte in un italiano scadente portano a un livellamento verso il basso.

Chi pubblica senza aver compiuto sul testo il necessario editing è uno scrittore da quattro soldi, un imbroglione che si spaccia per quello che non è e non sarà mai. Magari organizza conferenze da ogni parte. Magari si fa intervistare dalle più remote televisioni private. Magari paga anche blogger che gli postino commenti positivi. Tempo sprecato: la pagina scritta parla per te, cialtrone. E’ piena di ripetizioni, di refusi, di descrizioni chilometriche? Sembra che chi racconta sia un uomo dell’ottocento? Bene, se vuoi rimediare ai vuoti della tua cultura nell’ambito della narrazione, studia i manuali di scrittura creativa, paga un editor che corregga il tuo testo o per lo meno lo renda meno spaventoso. Altrimenti farai una figuraccia pubblicandolo. E nessuno ti dirà mai che fa schifo perché la gente è prudente…

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