Scrivere per bambini 1

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Oggi affronto un argomento difficile: scrivere testi per bambini. L’impresa sembra facile, ma non lo è.
Focalizziamo l’attenzione sui principali fattori che rendono assai arduo produrre libri per piccini.
- i personaggi
- l’ambientazione
- la trama
- lo stile

Agli scrittori esordienti, che vogliono cimentarsi in questo genere di libri, il primo consiglio è: state con i bambini, spiate i vostri figli o gli alunni che avete in classe. Non iniziate a scrivere nemmeno una parola, se non siete riusciti a entrare nel loro magico mondo. E’ come con gli animali o le piante: chi non apre le misteriose porte della comunicazione rimane escluso. E vivere al di fuori di un universo non aiuta a essere in grado di rappresentarlo.

Comunque, non addoloratevi se, come me, non avete figli da osservare al microscopio. Dentro di voi c’è ancora il bambino che siete stati e lui si diverte molto a ricomparire all’improvviso, dopo tanti anni.

C’è una scrittrice meravigliosa, Bianca Pitzorno, che non ha avuto figli, eppure i libri che ha scritto sono riusciti a strappare sorrisi a milioni di piccoli lettori. Forse, nella stesura dei testi, una piccola Bianca le è stata alle spalle. Le ha suggerito personaggi e avventure.

Ricetta facile, facile
Quali sono i personaggi più adatti? Ecco, come autori, non dovete commettere l’errore di non avere bene in mente a quale fascia d’età vi indirizzate.

Se pensate a bambini dai 4 ai 6 anni, vanno bene le storie di pesciolini, tartarughe, animali della fattoria o della giungla, nuvole, fiori…
Dai 6 ai 9 la gamma può essere ampliata con personaggi umani, contadini, pescatori, taglialegna o quelli tratti dalle fiabe classiche. Quindi potete inventare re, principesse, streghe. I nuovi filoni narrativi offrono una marea di caratteri: dinosauri, maghi, mostri, vampiretti… Riservo a un altro post osservazioni riguardanti i libri per ragazzini dai 10 anni in su.

Quello che mi importa sottolineare è che dovete rendervi conto del particolare target cui vi rivolgete: bambini!

Tip, ovvero consiglio magico

Per scrivere per bambini dovete pensare come bambini. Non c’è niente da fare, o siete in grado di vivere la magia, o sarete sempre un pessimo scrittore di storie noiose.

Quando create un ambiente, è necessario che lo vediate con gli occhi di un piccino. Perciò ci sarà nelle vostre pagine il senso del mistero verso un mondo ancora sconosciuto. Soprattutto creerete eventi semplici, di facile comprensione. Li collegherete, costruendo così la trama, con rapporti immediati di causa ed effetto. Per esempio, lo scoiattolo sale su una roccia e vede…

Lo stile
Quali sono le storie per bambini che un editore scarterebbe di sicuro? Quelle in nessun modo commerciabili. I racconti che non rispettano le esigenze dei bambini: chiarezza, semplicità, originalità.

Invento un esempio di stile inappropriato.
C’era una volta, agli oscuri albori della nostra civiltà, un potente e grandissimo mago, eccellente nella scienza delle arti magiche, ai più sconosciuta, tanto che tutti lo veneravano e si chinavano fino a terra quando passava sulla sua carrozza tutta d’oro, trainata da quattro destrieri così focosi che se non ti spostavi ti venivano addosso.

Questa frase è lunga ben 3 righe! Quindi, primo trucco: bisogna scrivere frasi corte.

Nel paragrafo ci sono termini incomprensibili per un bambino: oscuri, albori, civiltà, eccellente, arti magiche, destriero, focoso… Secondo trucco: si devono usare vocaboli e aggettivi semplici.

Il bambino vuole subito “vedere” i personaggi in azione. A questo punto occorre riscrivere e trasformare:
C’era una volta un potente mago (eliminare la doppia aggettivazione, se gli aggettivi sono sinonimi).
Libro magico nella destra e bacchetta nella sinistra (devo pur far capire al lettore che si tratta di un mago), il grande vecchio saliva in carrozza, veloce come un lampo.
“Via!Via!” gridavano gli abitanti dei villaggi come vedevano la carrozza d’oro (elimino tutta, perché se è d’oro è tutta d’oro) e il mantello nero sollevarsi al vento. (Ho ancora creato delle immagini e inserito un dialogo. Si crea un forte legame quando una mamma legge una storia al figlio e mima le vocine dei personaggi. Regalate questi attimi di profonda intimità ai lettori). “Scappa, se non vuoi che ti travolgano!”

Come riuscire a conquistare il giusto stile? C’è solo un modo: leggere centinaia di libri per bambini. Quindi è necessario capire i rapporti tra immagine nella pagina e testo, rendersi conto che spesso a ogni pagina corrisponde una nuova azione del personaggio.

Per saperne di più: Gianni Rodari, Grammatica della fantasia, Einaudi.
Scrivere Storie Brevi, Daniela Folco, Bruno Editore.

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