Superare i rifiuti

Oggi prendo in esame un punto spinoso: i rifiuti ricevuti da molti scrittori esordienti e non.

Siccome vi voglio bene, vi faccio questa raccomandazione: non permettete a nessuno di procurarvi dolore. Non ne vale la pena, la vita è troppo breve per disperarsi se non riuscite a pubblicare il vostro libro.

Molti, quando ricevono una letterina standard, in cui si dice che il testo non è in linea con la programmazione editoriale della casa editrice, pensano di aver scritto una schifezza.

Può essere così, ma il rifiuto può anche mascherare altre mille ragioni.

Vi faccio un esempio. Mi è capitato di diventare caporedattore di una rivista new age. Quindi rivedevo articoli su reiki, pranoterapia, bioenergetica, cura con i cristalli, biodanza, ecc, ecc.

Spesso li riscrivevo di sana pianta. Poi un giorno ricevo un magnifico articolo, scritto come si deve, intelligente e di piacevole lettura.

Non è stato pubblicato. Senza spiegarmene il motivo, l’editore non ha voluto darlo alle stampe. L’autore mi ha telefonato,  mi sono chiusa in uno stretto riserbo condendo il discorso con tanti vedremo se c’è spazio, bisogna attendere qualche mese… Mi dispiacque rispondere così, ma l’editore ascoltava la conversazione  tramite il viva voce e mi fissava con sguardo maligno.

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Tip, ovvero consiglio magico

Se inviate un manoscritto a una casa editrice, il più delle volte non riceverete alcuna risposta. Il motivo è semplice: la gente non vuole problemi.

Anche se è chiaro che non alzerete la cornetta del telefono per urlare gli insulti più feroci, si dà il caso che qualcuno lo faccia.

Quando il libro viene scartato aspettate invano una motivazione che spieghi il rifiuto.

Nelle pagine di Raymond  Carver  vi sono vari accenni alla disperazione dello scrittore  in attesa di una lettera da parte delle case editrici. Dopo tanti dinieghi finalmente Carver riesce a vendere un suo scritto e quando glielo pubblicano addirittura si corica con la rivista accanto al viso sul cuscino.

A me è capitato di aspettare più di un anno. Poi ho telefonato in casa editrice e la redattrice mi ha liquidato con un discorsetto: la mia storia per ragazzi era carina ma loro pubblicavano solo autori stranieri di successo. ’E non potevate dirmelo subito’ riflettei amareggiata.

La vita è così, trovare una persona gentile è un miracolo.

Bisogna raccogliere le forze e sopravvivere. Se passano tre mesi e non si hanno notizie del proprio manoscritto, lo si presenta a un altro editore.

L’importante è mantenere la calma e tenere ben aperti gli occhi.

Dunque, abbiamo visto che i redattori spesso non rispondono.

Ora passo a un’altra sorpresa. Mi riferisco agli agenti letterari.

Guardatevi bene le spalle. Ne ho trovati di bravi e di pessimi.

Un agente letterario professionale vi fa un contratto che prevede lo paghiate con una percentuale sulle vendite. Quindi niente soldi anticipati o altre diavolerie. Prima di affidarvi a uno sconosciuto, andate su internet e scoprite quali scrittori ha lanciato. Se ha organizzato premiazioni alla sagra della porchetta o nel paesello più sperduto della penisola, lasciate perdere.

Tenete, comunque, presente che certe agenzie chiedono già 300/500 euro per la semplice lettura del testo. E non avete la garanzia che poi vi prendano come cliente.

Mi è successo di venir presentata a un agente svizzero, che si curava per lo più di musicisti. Bene, per sei mesi ha contattato tutte le agenzie europee e americane che pretendevano di lanciarmi dietro pagamento  di ingenti somme. Praticamente avrei dovuto vendermi la casa per consolidare la mia carriera letteraria…

Ho anche altri episodi divertenti da condividere con voi.

Parecchi anni fa ho contattato una agente. Le ho inviato un giallo per ragazzi. Passano i mesi e un bel giorno  mi telefonano i Carabinieri. Mi viene un colpo. Una voce con tono militaresco intima: “E’ lei Daniela Folco, qui la caserma tal dei tali… è andata al passo del Tonale…?” e una sfilza di domande, una più stramba dell’altra. “Le invieremo il suo libro, trovato nello zainetto rubato il giorno… e rinvenuto alla stazione di…”

Appena ho capito che l’agente si era portata in montagna il mio dattiloscritto nello zaino e che i ladri l’avevano lasciato alla stazione e che i Carabinieri me lo restituivano… mi si è aperto il cuore. Credo di essere stata così contenta da avere persino detto che “Il Carabiniere”, mensile  dedicato a questo corpo dell’esercito, era fantastico.

Il bello di tutta la faccenda è stato che la suddetta agente a ogni mia telefonata, per mesi e mesi, aveva risposto che stava leggendo il libro.

Un altro errore da evitare è quello di fidarsi di colleghi scrittori. Se vi succede di incontrare il famoso autore  a un incontro letterario, evitate di chiedergli di introdurvi in una casa editrice. Non vi risponderà  che siete un  seccatore, un invadente, un presuntuoso… lui deve esercitare il fascino della persona arrivata. Non si permetterebbe mai di dispiacere a un suo eventuale fan. Allungandovi il suo ultimo libro firmato, che puntualmente comprerete, sussurrerà che ci vogliono delle strategie, vi farà sapere… Lo inseguirete per mesi, per anni e non otterrete niente.

Forse vi sembrerò cinica, ma spesso ho pensato che in molte faccende umane vale la legge del do ut des, dello scambio di favori.

Non voglio lasciarvi con questa visione negativa. Nella mia vita ho anche incontrato persone splendide.

In terza liceo il mio esame di maturità è stato un disastro: latino, italiano e arte da riparare a settembre. La mia insegnante, Giulia Rodelli, mi ha dato ripetizioni gratuite tutta l’estate, un aiuto inaspettato che ha segnato il mio destino. Infatti  per quanti esseri ignobili abbia incontrato nessuno è riuscito a spegnere la mia certezza che c’è ancora tanta brava gente in giro.

In seguito, ho iniziato la mia carriera nelle case editrici rispondendo a un annuncio del Corriere. Vari editori, in base alla mia esperienza lavorativa,  hanno avuto fiducia in me: solo la fortuna mi ha aiutato a pubblicare i tanti libri che ho scritto.

Ciò dimostra che non ci si deve mai scoraggiare perché la vita premia i coraggiosi.

 

Per saperne di più: Scrivere Storie Brevi, Daniela Folco, Bruno Editore; Scrivere un Giallo, Daniela Folco, Bruno Editore.

Con Kindle Unlimited: Mille grazie, Babbo Natale!, Daniela Folco, La Medusa Editrice.

 

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